Pdl, la proposta è buona ma fuori tempo
Della proposta Berlusconi si parla da trentacinque anni. Buona cosa. Con Berlusconi in campo, non avrà i voti. Tenetevi da conto Monti. — giuliano ferrara (@ferrarailgrasso) Mag 25, 2012
6 AGO 20

"Abbiamo ritenuto nostro dovere profittare della possibilità del governo tecnico, che non solo continua il lavoro che noi abbiamo iniziato, ma che consente a maggioranza e opposizione di incontrarsi per fare le riforme: ci siamo seduti al tavolo e qualche risultato è arrivato", ma "non siamo riusciti ad andare avanti sulla possibilita' di dare al premier il potere di giudicare sulla necessita'dell'emergenza delle leggi con il decreto legge che ancora rimane in capo al presidente della Repubblica". Lo ha sottolineato Silvio Berlusconi in conferenza stampa con il segretario del Pdl Angelino Alfano. Prevede le primarie per i candidati a Presidente della Repubblica la proposta elaborata dal Pdl. Lo ha preannunciato Silvio Berlusconi. "Abbiamo deciso di compiere questo gesto ardito, di rappresentare al Paese, alla maggioranza e all'opposizione questa possibilità che noi crediamo sarebbe una grande modernizzazione", ha detto l'ex premier nella conferenza stampa in Senato, "e darebbe al Paese e ai cittadini la possibilità di decidere direttamente, attraverso elezioni primarie per la scelta del candidato Presidente, e di portare fuori il nostro Paese dalle secche dell'impossibilità di governare". "Vogliamo continuare ad essere nella situazione di Atene, cioè ingovernabilità, o vogliamo la situazion della Francia che in poco tempo" ha un nuovo governo subito operativo?. Per Silvio berlusvoni non ci sono dubbi:"mglio il sistema francese".
"Perché non profittare di tre fortunate coincidenze: siamo alla prossimità della fine della legislatura, siamo alla scadenza del mandato di un eccellente Presidente della Repubblica - non si può cambiare in corso la forma di lezione durante il mandato - infine la prossima settimana si inizia a votare la riforma costituzionale al Senato". Questi i motivi, spiegati in conferenza stampa da Silvio Berlusconi, del perché il Pdl ha voluto lanciare la proposta di riforma presidenzialista. "Francamente non mi pare che le cose andranno in questa direzione perché c'è molto amore in tutti i partecipanti dell'area dei moderati e liberali per la propria storia e identità del proprio partito, se invece ci fosse una precisa presa di posizione in tale senso ci adegueremo, magari si potesse fare". Così Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede se il Pdl sarebbe disponibile a sciogliersi qualora Casini dovesse dar vita a un soggetto di centro e chiamasse tutti i moderati.